12 di tutto

"...sarebbe bastato mettere insieme tutte le pagine strappate per comporre il libro del libraio"* (da Il libraio di Régis de Sá Moreira)

Mar 3
“Se sei nervosa, serve ancora la vecchia camomilla, ma non devi aggiungere limone né nulla di dolce. Non funziona se ciò che ti preoccupa è più forte di te. E se è così, conviene essere nervosa.” Héctor Abad Faciolince, Trattato di culinaria per donne tristi

Set 1
“Le otto di sera. Per milioni di uomini, ciascuno nella sua casa, nel piccolo mondo che si è creato o di cui è ostaggio, sta volgendo al termine, fredda e nebbiosa, una precisa giornata” Georges Simenon,  Le campane di Bicêtre

“Ci andavamo per ogni nostro bisogno. Quando avevamo sete, naturalmente, e fame, e quand’eravamo stanchi morti. Ci andavamo se eravamo felici, per festeggiare, e quand’erava mo tristi, per tenere il broncio. Ci andavamo dopo i matrimoni e i funerali, a prendere qualcosa per calmarci i nervi, e appena prima, per farci coraggio. Ci andavamo quando non sapevamo di cos’avevamo bisogno, nella speranza che qual cuno ce lo dicesse. Ci andavamo in cerca d’amore, o di sesso, o di guai, o di qualcuno che era sparito, perché prima o poi capitava lì. Ci andavamo soprattutto quando avevamo bisogno di essere ritrovati” J.R. Moehringer, The tender bar

Ago 31
“The more you document your own life, the more you check in, you tweet, the more you post photos of what you did last night, the more you do all of this stuff, or even in my case, the more you listen for little lines of dialogue that can make their way into stories, the more you photograph moments, in a way, the more you start to step out of those moments, and if you do that too much, you become a spectator to your own life.?” Jonathan Harris (via AC e IoRejna)

Mar 30
“laggiù in fondo sta la morte, ma niente paura. Afferra l’orologio con una mano, prendi con due dita la rotellina della corda, falla girare dolcemente. Adesso si apre un altro periodo, gli alberi dispiegano le loro foglie, le barche corrono le loro regate, il tempo come un ventaglio si va empiendo di se stesso, e da esso sgorgano l’aria, le brezze della terra, l’ombra di una donna, il profumo del pane” Julio Cortazar, Storie di Cronopios e famas

“La felicità? Sarà poco. La felicità partecipa della natura della lumaca, che si ritrae quando la sfiorano.” José Saramago, Lucernario

Feb 10
“Perché non tengo alla vita mi chiaman
Abbandonato
Se a me gusta di perderla
E gettarla per terra
Se a me gusta di perderla
è perché so ritrovarla”
Vinicio Capossela - Abbandonato

Dic 27
“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso” Marcel Proust, Il tempo ritrovato

Nov 19
“Accanto a me, sulla riva del fiume
è seduta una vecchia megera
che ha tutti i suoi averi in una carrozzina
e con la quale di tanto in tanto
divido una bottiglia di gin.
Per completezza devo aggiungere
che non avrei usato l’espressione “vecchia megera”
se lei non mi avesse chiamato “vecchio barbone”.”
 Henrik Norbrandt in ”Concisa biografia” 

Nov 6
“E io mi domandai rispetto al presente, quanto vasto fosse, quanto profondo fosse, quanto fosse mio” Kurt Vonnegut, Mattatoio nr. 5

Ott 22
theskinthatiinhabit:

The Bridge - Kymia Nawabi
Not for long, my forlorn - 2011

theskinthatiinhabit:

The Bridge - Kymia Nawabi

Not for long, my forlorn - 2011


Ott 9
“Una delle due stava dicendo all’amica: - Ma come fai a sapere che adesso non stai sognando? Magari stai solo sognando di parlare con me.
- Be’, - disse l’amica, - basta che mi dia un pizzico, se mi fa male, mi sveglio.
- Ma prova a pensare, - disse la prima, - se stessi solo sognando di pizzicarti, e anche di aver sentito male. Potrebbe essere tutto un sogno e tu non lo sapresti mai…”
Ian McEwan, L’inventore dei sogni

Set 25

Billie Holiday - Sometimes I’m happy


Set 24
“Buzzi che diceva che lui, quando trovava uno che scriveva “il pallone”, e poi, due righe sotto, per non ripetere il pallone scriveva “la sfera di cuoio”, ecco lui, Buzzi, a quello lì gli avrebbe dato l’ergastolo…
…dove il pallone diventa la sfera di cuoio, il dollaro diventa il biglietto verde, New York diventa la grande mela, l’Italia diventa il Belpaese, una bicicletta diventa una due ruote, un rigore diventa un tiro dagli undici metri, un morto diventa un caro estinto, un colonnello diventa un alto ufficiale, una macchina diventa un veicolo, un caffè diventa una bevanda eccitante, un libro diventa un tomo eccetera”
Paolo Nori, da qui http://www.paolonori.it/cartoni-animati/#more-15591

Set 18
“Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle
ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a
bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale
che si mangia la luce.”
Mariangela Gualtieri, da “Fuoco centrale”

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